




02
Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare dell’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers): suvvia, non siate timidi.
Ma davvero così poche persone conoscono l’ICANN? Eppure è un ente fondamentale per la navigazione in internet:
In effetti, chi non è del settore, ignora l’esistenza dell’ICANN: anzi, i più neppure sanno come è che digitando “www.” ci si colleghi ad un qualche sito.
Brevemente, l’ICANN è un’organismo americano che prima assegna e poi gestisce gli indirizzi su Internet: perchè ve ne voglio parlare ? beh, proprio in questi giorni ha deliberato nel corso del consueto summit annuale tenutosi a Seul, il nuovo piano di sviluppo chiamato “Fast Track”, che permette di utilizzare sul web non più solo caratteri latini, ma anche quelli cinese, indiano, arabo, giapponese, coreano e russo.
Se ci pensate, è un piccolo dettaglio tecnico, ma stiamo parlando di un evento epocale. Rod Beckstrom, amministratore delegato dell’ICANN, ha parlato di «un passo storico che porta dritto all’internazionalizzazione di Internet». Come dargli torto?
Il presidente dell’organismo, Peter Dengate Thrush, ha definito il piano «il più grande cambiamento tecnico di Internet, da quando è stato inventato 40 anni fa». L’ICANN stima che circa la metà degli 1,6 miliardi di utenti del web nel mondo utilizzi una lingua scritta in un alfabeto diverso da quello latino: questa rivoluzione renderà il web più semplice da usare a questi 1,6 miliardi di persone, ma soprattutto spianerà la strada a qualche altro miliardo di potenziali utenti.
Negli ultimi anni, i browser (o meglio, i sistemi operativi) già supportano le tabelle caratteri non latini, ma un beduino in pieno deserto del Sahara, per collegarsi al suo home banking doveva sempre usare un alfabeto non suo.
Il progetto verrà lanciato in via definitiva il 16 novembre prossimo, mentre per vedere i primi domini assegnati con i caratteri non latini, bisognerà aspettare il secondo semestre 2010: in sostanza dopo “solo” due anni di sperimentazione a livello di ricerca universitaria.
Gli utenti però non dovrebbero accorgersi del cambiamento grazie ad un sistema di traduzione che consentirà ai diversi alfabeti di essere convertiti nell’indirizzo giusto.
L’internazionalizzazione dei domini arriva a pochi giorni di distanza dall’internazionalizzazione della stessa ICANN, organismo creato nel 1998 e controllato dal Dipartimento del Commercio Usa: dallo scorso 1 ottobre, infatti, l’amministrazione Obama ha liberato della tutela americana l’organismo che governa la Rete mondiale. L’ICANN ora dovrà tener conto anche dei suggerimenti forniti da supervisori internazionali. Probabilmente il governo statunitense temeva che prima o poi Cina, Russia e India creassero infrastrutture di Rete indipendenti e forse non è un caso che il primo atto del rinnovato ICANN sia proprio il via libera alla babele di lingue e alfabeti.
Come valutate questa rivoluzione?
10 anni
adsl
adwords
avatar
Babele
banda larga
caratteri non latini
Chiacchiere da Bar Sport
chioggia
Comunicazione
Comunicazione web
digital-divide
endea
ICANN
immagine
immagine aziendale
internet
joomla
logica
mercato ittico
mestre
mode
No marketing
nomi a dominio
Obama
ockham
pesca
Portale
Portfolio Clienti
provincia di venezia
Real estate
rss
siti web
social network second life
telecom
televisione
temporary management
venezia
web
youtube Chiacchiere da Bar Sport (7)
Portfolio Clienti (5)
WP Cumulus Flash tag cloud by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.